Recensione Half a soul: metà di un'anima
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[Recensione] Half a soul: metà di un’anima5 min read

Non sono mai stata una lettrice che riesce a seguire una TBR (To Be Read). Anzi, la mia sembra crescere di continuo, con nuovi titoli che si aggiungono velocemente e vecchi che attendono il loro turno. Ma ci sono periodi speciali dell’anno in cui provo a dare una priorità alle letture, uno di questi è la spooky season. Tra i titoli che avevo in mente per la mia TBR della spooky season, “Half a Soul: Metà di un’Anima” di Olivia Atwater era uno di quelli che non potevo lasciarmi sfuggire anche soltanto per questa copertina meravigliosa.

“Half a soul” è il libro d’esordio dell’autrice Oliva Atwater ed è il primo volume della serie “Regency Faerie Tales“, composta da altri due volumi “Ten Thousand Stitches” e “Longshadow” inediti in Italia, che avranno altri personaggi come protagonisti.

La trama di “Half a soul: metà di un anima”

Immaginate un mondo in cui Bridgerton incontra il Castello Errante di Howl. Questa è l’atmosfera che Olivia Atwater ha ricreato in “Half a Soul”, combinando il regency romance con la magia, per una storia delicata ma ricca di riflessioni.
Vittima della maledizione di un Fae, Theodora non riesce a provare le emozioni come tutti gli altri, questo la rende spesso inopportuna e poco incline a seguire le convenzioni sociali della nobiltà inglese del 19° secolo.
Rimasta orfana da bambina vive con gli zii, e proprio a causa del suo comportamento subisce spesso i rimproveri della zia Frances, vera antagonista e cattiva per eccellenza, che non perde occasione per trattarla con sufficienza e disprezzarla. L’unica persona su cui può contare e a cui sente di essere legata è la cugina, Vanessa.

Le due cugine e la zia si trasferiranno a Londra con l’unico obiettivo di trovare un marito per Vanessa, che approfitterà della visita nella capitale per chiedere aiuto al potente mago Lord Elias Wilder per cercare di risolvere il “problema” di Dora.

Tropes Half a soul metà di un'anima di oliva atwater - Recensione - Books_teapots

Dettagli del romanzo

  • Titolo: “Half a soul:metà di un’anima”
  • Autrice: Olivia Atwater
  • Data di pubblicazione: 30 aprile 2024
  • Editore: Rizzoli
  • Collana: “La Biblioteca di Daphne”
  • ISBN: 978-8817186834
  • Prezzo cartaceo: € 17,95
  • Prezzo e-book: € 10.99
  • N. pagine: 384
  • Età di lettura: da 3 anni in su

I protagonisti di “Half a soul: metà di un’anima”: Dora Ettings ed Elias Wilder

Uno dei punti di forza di questo romanzo sono senza dubbio i suoi personaggi e soprattutto i protagonisti: Dora Ettings ed Elias Wilder. Conosciamoli meglio.

Dora è un personaggio unico e affascinante, una protagonista dolce e sensibile che, nonostante la mancanza di metà anima, riesce a essere più autentica rispetto a molte delle persone che ha incontrato nei lussuosi balli a cui è costretta a partecipare. Mi sono affezionata fin da subito a lei, soprattutto per la sua sensibilità e per il messaggio che porta con sé.

L’autrice, attraverso Dora, affronta il tema della diversità, presentandola non come un difetto da correggere, ma come una ricchezza da accogliere e abbracciare. Ho apprezzato molto la delicatezza e la profondità con cui Olivia Atwater esplora questo argomento, donando alla lettura di per sè leggera anche spunti di riflessione.

Dall’altro lato, Elias Wilder mi ha subito ricordato Howl, il protagonista de Il Castello Errante di Howl, per i suoi modi di fare e il suo modo di porsi. Anche lui porta con sé dolori, sofferenze e segreti profondi, che Dora riesce a scoprire e accogliere. La loro interazione è un mix di dolcezza e divertimento, per il modo tutto loro di stuzzicarsi.

Da amante dello slow burn, avrei preferito che lo sviluppo dei sentimenti tra Dora ed Elias fosse stato più lento e approfondito. Considerando anche la situazione complessa in cui si trova Dora, rispetto alle proprie emozioni, avrei desiderato che alla nascita dei loro sentimenti fosse stato dato più tempo.

Ritmo della narrazione

Il ritmo iniziale di Half a Soul, dal mio punto di vista, è uno dei punti di forza della storia. L’atmosfera di Londra del 19° secolo viene descritta con una lentezza quasi avvolgente, che consente ai lettori di immergersi nei balli e nei ricevimenti dell’epoca. Questo approccio aiuta a creare un legame profondo sia con i personaggi che con il contesto della storia, rendendo la lettura davvero coinvolgente e piacevole.

Tuttavia, la narrazione sembra quasi divisa in due parti: la prima, dal ritmo lento e tranquillo, e la seconda, che risulta affrettata e poco sviluppata. Come vi dicevo, da amante dello slow burn mi sarebbe piaciuta un’evoluzione più graduale dei sentimenti e della relazione tra Dora ed Elias.

Un’altra nota riguarda il finale, che mi è sembrato troppo sbrigativo e semplice per una storia che aveva tutti gli elementi per essere trattata in modo più approfondito e completo. Durante la lettura, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa, come se la narrazione stesse accelerando troppo, lasciando indietro dettagli che avrebbero meritato maggiore attenzione. Un approfondimento ulteriore avrebbe potuto rendere la conclusione più soddisfacente e coerente con l’atmosfera costruita nella prima parte del libro.

Novelle extra

Nell’edizione italiana, curata da Meg de “La Biblioteca di Daphne” e dal team Rizzoli, sono incluse anche due novelle extra, entrambe dal punto di vista di Elias. La prima si svolge prima degli eventi di Half a Soul, mentre la seconda è ambientata dopo. Senza fare spoiler, posso solo dirvi che la mia preferita è stata la prima, che ho trovato adorabile e perfettamente in linea con il tono dolce e affascinante del romanzo.

Conclusione recensione: facciamo il punto

In conclusione, Half a Soul è una lettura leggera e delicata, perfetta per chi cerca una storia affettuosa e toccante. La dolcezza dei protagonisti, la loro interazione e la profondità con cui vengono trattati i temi rendono questo libro una lettura da non perdere.
Consiglio vivamente di immergersi in questo mondo incantato, aspettando i prossimi volumi della serie!

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