Recensione Divini Rivali di Rebecca Ross
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Recensione di “Divini Rivali” il fantasy romance di Rebecca Ross7 min read

Fin dai primi capitoli è chiaro che “Divini Rivali (“Divine Rivals“) di Rebecca Ross non è il solito fantasy. L’autrice è riuscita a creare un romanzo che si distingue dai titoli più recenti, amalgamando con delicatezza l’orrore della guerra e della perdita con elementi mitologici e magici. La sua scrittura poetica rende questa fusione ancora più suggestiva, trasportando il lettore in un mondo tanto incantato quanto dolorosamente reale.

Ammetto che la storia mi ha catturata subito, ma nella parte centrale ho trovato alcuni passaggi più lenti e meno coinvolgenti. Tuttavia, dalla seconda metà del romanzo, è stato impossibile non affezionarmi a Iris e Roman.

Prima di addentrarci nella recensione, ecco alcune informazioni su “Divini Rivali”, primo volume della dilogia “Letters of Enchantment, e la sua trama.

Recensione "Divini Rivali" dell'autrice fantasy Rebecca Ross.
  • Titolo: “Divini Rivali” (titolo originale “Divine Rivals“)
  • Volume successivo: “Spietate Promesse
  • Serie: dilogia “Letters of Enchantment
  • Data pubblicazione: 7 novembre 2023
  • Editore: Fazi editore
  • Collana: LAINYA
  • Numero pagine: 408
  • Codice ISBN: 9791259674760
  • Prezzo cartaceo: € 18,50

Qual è la trama di “Divini Rivali”?

Mentre una sanguinosa guerra tra divinità infuria nel paese, Iris Winnow cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Non ha notizie del fratello partito per la guerra, la madre annega i dispiaceri nell’alcol, il lavoro da giornalista non le dà soddisfazioni. Sogna un futuro in cui la sua scrittura farà la differenza, ma per ottenerla deve competere con lo scontroso Roman Kitt. L’unica valvola di sfogo è la macchina da scrivere, ma le lettere che infila sotto al guardaroba finiscono nelle mani di Roman, che decide di risponderle anonimamente. Questo legame farà nascere tra i due complicità, trascinandoli nel vivo di un conflitto che deciderà le sorti del loro paese e del loro amore.

Due giornalisti rivali uniti da un legame magico intrecceranno per sempre i loro destini attraverso l’inferno della guerra e l’incanto della passione. Si dice che l’amore vinca su tutto, ma può trionfare anche in uno scontro tra divinità?

Rebecca Ross: stile di scrittura e impatto emotivo

Rebecca Ross ha uno stile evocativo e poetico, capace di trascinare il lettore dentro la storia. Le sue descrizioni sono ricche di dettagli e riescono a farci sentire ogni emozione dei personaggi, rendendo le scene intense e coinvolgenti. In “Divini Rivali“, così come in “Spietate Promesse”, ci fa entrare nella mente e nel cuore di Iris e Roman, facendoci vivere le loro paure, insicurezze e sentimenti in modo profondo. Alcuni passaggi, specie nella parte centrale, sono molto densi e potrebbero richiedere una lettura più lenta, ma è proprio questa caratteristica a rendere la storia così toccante.

I personaggi di “Divini Rivali”: chi sono e perchè li amerai

Divini Rivali” è il primo volume della dilogia “Letters of Enchantment, seguito dal secondo capitolo “Spietate Promesse“. Uno degli elementi più riusciti di entrambi i romanzi è la caratterizzazione dei personaggi.

Iris Winnow e Roman Kitt sono due giovani giornalisti brillanti e determinati dell’Oath Gazette, in competizione per ottenere il ruolo di editorialista.

Iris Winnow è una ragazza forte e coraggiosa, ma segnata da profonde fragilità. La sua vita è stata sconvolta dalla partenza del fratello per la guerra e dall’assenza della madre, che affoga i suoi dolori nell’alcol. La scrittura oltre che il suo lavoro diventa il suo rifugio. Il suo legame con la macchina da scrivere della nonna diventa un filo invisibile che la connette a qualcuno dall’altro lato delle sue lettere, oltre il proprio guardaroba. Il bisogno di esprimere le proprie emozioni e il timore di perdere chi ama la rendono un personaggio profondamente umano e sfaccettato.

Roman Kitt, invece, all’apparenza sembra sicuro di sé, persino arrogante. Cresciuto in un ambiente privilegiato, ha sempre vissuto sotto il peso delle aspettative paterne, che lo costringono a un futuro già scritto. Dietro la sua compostezza, però, si cela un giovane che lotta per affermare la propria identità. La sua rigidità iniziale si scioglie lentamente attraverso le lettere, che diventano il suo unico spazio di libertà.

La loro relazione si evolve con delicatezza, passando dalla rivalità all’amicizia, fino a diventare qualcosa di più. Il loro scambio epistolare è il cuore della storia: attraverso le parole, Iris e Roman riescono a mostrarsi per quello che sono veramente, spogliandosi delle proprie insicurezze. È un rapporto che cresce con autenticità, portando a una storia d’amore intensa e ben costruita.

I personaggi secondari

Anche i personaggi secondari sono tratteggiati con cura, pur apparendo in poche scene. Attie, con la sua solarità, porta leggerezza nei momenti più difficili; Marisol è un simbolo di forza e generosità, mentre Keegan incarna il coraggio e la determinazione. Ognuno di loro aggiunge profondità alla narrazione e contribuisce a rendere il mondo di “Divini Rivali” ancora più vivido e coinvolgente.

Worldbuilding e magia del fantasy romance di Rebecca Ross

L’ambientazione di “Divini Rivali” sembra quasi quasi sospesa nel tempo. La storia sembra svolgersi in un mondo ispirato agli anni ’20 o ’30 del Novecento, con dettagli che richiamano un’epoca passata, ma senza una precisa collocazione storica. Il contesto è segnato dall’ombra di una guerra devastante, che coinvolge non solo gli uomini, ma anche due divinità rivali: Enva e Dacre. Non conosciamo con chiarezza quali siano le origini di questo scontro, così come non sappiamo molto delle due divinità.

Nonostante il contesto bellico preponderante, il worldbuilding è delineato in modo essenziale e non particolarmente dettagliato. La guerra è vista attraverso gli occhi dei personaggi piuttosto che spiegata nei minimi particolari: il lettore percepisce il suo peso nelle vite di Iris e Roman, ma non viene travolto da descrizioni troppo dettagliate sulla politica o sulle dinamiche del conflitto.

Anche la componente fantasy è marginale. La magia si manifesta in piccoli dettagli, come lo scambio epistolare attraverso le macchine da scrivere magiche, con le lettere che scompaiono sotto il guardaroba, per riapparire altrove. È un elemento che arricchisce la storia, ma non possiamo definirlo fondamentale.

Il risultato è un’ambientazione che funziona più per atmosfera ed emozioni che per complessità della sua costruzione. L’accento è posto sulle esperienze e i sentimenti dei personaggi piuttosto che sulle regole del mondo in cui si muovono. Chi cerca un fantasy ricco di dettagli potrebbe trovare il worldbuilding un po’ scarno, ma chi ama le storie che intrecciano magia e realtà in modo delicato e quasi sussurrato, troverà in Divini Rivali un’ambientazione evocativa e coinvolgente.

L’autrice: chi è Rebecca Ross?

Rebecca Ross autrice di Divini Rivali, Spietate PRomesse, Il fiume Incantato, Il fuoco Infinito romanzi fantasy e romance

Rebecca Ross è un’autrice bestseller del New York Times, conosciuta per i suoi romanzi fantasy capaci di intrecciare poesia, magia e personaggi profondamente umani. Cresciuta ad Atlanta, in Georgia, è sempre stata un’avida lettrice con il sogno di trovare un portale per Narnia. Dopo la laurea in Inglese all’Università della Georgia e diverse esperienze lavorative – tra cui bibliotecaria e stenografa – ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura, trasformando la sua passione in una carriera.

Il suo esordio è avvenuto con “The Queen’s Rising“, ma è con la dilogia “Letters of Enchantment” che ha conquistato un vasto pubblico: “Divini Rivali (“Divine Rivals“) e il seguito “Spietate Promesse” (“Ruthless Vows“) mescolano romance, mitologia e un’ambientazione dal fascino sospeso nel tempo. Ross è anche l’autrice della dilogia “Elements of Cadence“, iniziata con “Il fiume incantato (“A River Enchanted“) e proseguita con Il fuoco infinito” (in uscita a maggio in italiano, titolo originale “A Fire Endless“), un fantasy ispirato al folklore scozzese e alla magia della musica. Le sue opere sono state tradotte in oltre tredici lingue e hanno ricevuto recensioni entusiastiche dalla critica.

Quando non è immersa nella scrittura, Rebecca vive con il marito e il suo cane nelle colline degli Appalachi, tra vecchie macchine da scrivere, francobolli d’epoca e nuove idee per storie incantevoli.

Conclusione: perché leggere Divini Rivali?

Divini Rivali” di Rebecca Ross è un romanzo che conquista con la sua scrittura evocativa e un amore nato tra le righe di lettere incantate. Nonostante un worldbuilding accennato e una componente fantasy trascurabile, la storia riesce a intrecciare con delicatezza sentimenti, guerra e un tocco di magia, regalando un’esperienza di lettura intensa e coinvolgente.

Se ami i romanzi con una forte impronta emotiva, personaggi ben caratterizzati e una narrazione che mescola realtà e mito, allora “Divini Rivali” è una lettura da non perdere. Ti farà sognare, soffrire e innamorare parola dopo parola.

📌 Hai già letto Divini Rivali? Ti è piaciuto lo stile di Rebecca Ross? Hai già recuperato anche il secondo volume della dilogia dal titolo “Spietate Promesse“? Parliamone nei commenti oppure chiacchieriamone un po’ su Instagram o Tiktok.
Potete già leggere la recensione di “Spietate Promesse”, secondo volume di questa dilogia sul blog.

Al prossimo articolo,
Claudia

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