Il fiume incantato Rebecca Ross
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Recensione: “Il fiume Incantato” romanzo fantasy di Rebecca Ross8 min read

Rebecca Ross mi aveva già affascinata con la sua scrittura poetica in “Divini Rivali” (“Divine Rivals“), ma con “Il Fiume Incantato“(“A River Enchanted“), primo volume della serie “Elements of Cadence“, mi ha definitivamente conquistata.
Tra spiriti che popolano l’isola, venti pronti ad ascoltare e trasportare messaggi, e tessuti incantati che custodiscono segreti, ogni pagina è stata come passeggiare sull’isola di Cadence.

Prima di iniziare con la recensione, vi lascio sotto alcune informazioni utili sul romanzo e la trama.

  • Titolo: “Il Fiume Incantato” (in inglese “A River Enchanted”)
  • Data di pubblicazione: 8 ottobre 2024
  • Volume successivo: “Il Fuoco Infinito” (titolo originale “A Fire Endless”)
  • Serie: dilogia “Elements of Cadence”
  • Editore: Fazi editore
  • Collana: LAINYA
  • ISBN: 99791259676627
  • Prezzo: € 18,50
  • N. pagine: 480

Di cosa parla “Il Fiume incantato”? Leggi la trama

L’isola di Cadence è ricca di magia: le notizie diffuse dal vento e e ci sono lame che con un piccolo taglio possono instillare una paura profonda. Da tempo il territorio è diviso in due clan: l’Est, dominato dai Tamerlaine e l’Ovest, su cui regnano i Breccan. Sono passati dieci anni da quando Jack Tamerlaine ha lasciato Cadence per dedicare la sua vita alla musica. Adaira, erede dell’Est, sa che gli spiriti dei quattro elementi rispondono solo alle melodie di un bardo ed è costretta a chiedere aiuto a Jack. I due non si vedono da quando erano piccoli e ora, loro malgrado, devono collaborare. Jack e Adaira imparano a conoscersi, mentre scoprono che le cause dietro ai dispetti degli spiriti sono più sinistre di quanto immaginassero. Un antico segreto giace sotto la superficie di Cadence, e potrebbe stravolgere il precario equilibrio dell’isola minacciando la sicurezza di tutti gli abitanti.

Un mistero da risolvere e un’isola divisa a metà a causa di segreti dimenticati sullo sfondo di un paesaggio che ricorda la Scozia.

Recensione di “Il Fiume incantato”: vale la pena leggerlo?

In questa recensione de “Il fiume Incantato”, esploreremo in dettaglio i vari aspetti che rendono questo romanzo così affascinante. Dalla scrittura di Rebecca Ross al worldbuilding, ogni elemento del libro contribuisce a costruire un mondo davvero interessante.

Rebecca Ross e il suo stile di scrittura: cosa aspettarsi?

Chi ha già letto la dilogia “Divini Rivali” sa quanto lo stile di Rebecca Ross sia evocativo e poetico. Ogni parola sembra intessuta con cura nella trama, riuscendo così ad evocare immagini talmente vivide da far credere al lettore di trovarsi direttamente sull’isola di Cadence. Inoltre, l’autrice ha una straordinaria capacità di trasmettere emozioni attraverso l’emotività dei propri personaggi, rendendo la lettura un’esperienza quasi intima con i protagonisti di questo romanzo e della loro quotidianità.

All’inizio, il ritmo può sembrare un po’ lento, forse per i capitoli lunghi e l’introduzione graduale degli elementi e dei protagonisti. Tuttavia, la storia è interessante fin da subito. Cullando il lettore fino alla seconda parte del romanzo, in cui il ritmo della narrazione si fa più scorrevole e gli eventi iniziano a ruotare intorno ad un mistero che coinvolge entrambe le parti dell’isola.

I personaggi principali de “Il Fiume incantato”

All’interno de”Il Fiume Incantato” Rebecca Ross si concentra principalmente su quattro personaggi: Jack, Adaira, Sidra e Torin.

Il primo che ci viene presentato dall’autrice è Jack Tamerlaine, un giovane bardo, che ha trascorso gli ultimi dieci anni sul continente per studiare musica. Dopo aver ricevuto una lettera che lo richiamava a Cadence, apparentemente inviata dal sovrano dell’Est, decide di ritornare a casa.

Adaira, erede dell’Est, è fin da bambina la rivale di Jack. A causa dei recenti avvenimenti che stanno affliggendo il suo popolo, sarà costretta a collaborare a stretto contatto con il suo nemico d’infanzia.

Jack e Adaira sono protagonisti ben caratterizzati, con sogni, fragilità e desideri che li rendono realistici. La loro crescita personale è uno degli elementi più riusciti del romanzo. Jack e Adaira sono due personaggi complementari. Jack si lascia guidare dalle emozioni, mentre Adaira, anche per il ruolo che ricopre, è più riflessiva e controllata.

Durante la narrazione de “Il fiume Incantato”, conosciamo anche le storie di Sidra, una guaritrice, e di Torin, il capitano della guardia dell’Est e cugino di Adaira.

La loro storia mia ha colpita molto e devo dirvi che mi ha appassionata più di quella tra Jack e Adaira. Sappiamo che Sidra è la seconda moglie di Torin, risposato dopo che la sua prima moglie, Donatella, è morta dando alla luce la figlia Maise.
Sidra non si sente all’altezza, sia come moglie che nella crescita di Maise; mentre Torin spesso lontano da casa non ha consapevolezza di cosa provi sua moglie.
Il loro rapporto, lontano dall’essere semplice, è difficile e tormentato, complicato anche dalle differenti credenze che ognuno di loro professa. La loro relazione è fatta di sacrifici e non detti, è un amore che cresce tra le difficoltà, risultando toccante e autentico.

Magia e worldbuilding in “Il Fiume incantato”: un fantasy originale?

Il fiume incantato” (“A River Enchanted“) ha un’anima fantasy molto più marcata rispetto a “Divini Rivali”, qui la magia e gli spiriti elementali plasmano attivamente la storia e le vite dei protagonisti.

Rebecca Ross ha costruito un worldbuilding affascinante e ispirato alla Scozia. L’isola di Cadence, dove si svolge il romanzo, è divisa tra due clan, quello dell’Est e quello dell’Ovest, in perenne conflitto tra loro, ed è pervasa da un’antica magia che influenza sia i luoghi che le persone.

Gli spiriti elementali, potenti e imprevedibili, possono rivelarsi tanto generosi quanto vendicativi: tutto dipende da chi li invoca, attraverso una ballata o una preghiera. Ogni angolo dell’isola custodisce leggende e misteri, come il vento che trasporta notizie, le colline che cambiano forma per ostacolare o favorire i viaggiatori, e i Tamerlaine che intrecciano segreti nei loro tartan incantati. Persino la musica è intrisa di potere, e con la sua arpa, Jack è in grado di richiamare gli spiriti.

La magia, qui, non è solo un elemento narrativo, ma una forza viva che rende l’ambientazione incredibilmente suggestiva.

“Il Fiume incantato” vs “Divini Rivali” e “Spietate Promesse”: differenze e somiglianze

Se “Divini Rivali” (“Divine Rivals“) è un romance fantasy con una magia più marginale, “Il fiume incantato” (“A River Enchanted“) è un fantasy classico, dove la magia e l’ambientazione sono protagoniste.

La scrittura e il tono sono evocativi in entrambi i romanzi, ma mentre il primo punta principalmente sulle emozioni dei protagonisti, il secondo aggiunge alle dinamiche emotive anche quelle del mondo magico.

Leggi anche la recensione di “Spietate Promesse” (“Ruthless Vows”) di Rebecca Ross.

L’autrice: chi è Rebecca Ross?

Rebecca Ross autrice di romanzi fantasy e romance "Il Fiume incantato", "Divini Rivali", "Spietate Promesse" e "Il fuoco Infinito"

Rebecca Ross è un’autrice americana di romanzi fantasy, nota per il suo stile evocativo e le sue storie emozionanti. È nata e cresciuta in Georgia, dove ha studiato letteratura inglese prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Il suo esordio nel mondo della narrativa è avvenuto con The Queen’s Rising.

Il suo libro più conosciuto è “Divini Rivali” (“Divine Rivals“), primo volume della dilogia “Letters of Enchantment“, seguito da “Spietate Promesse” (“Ruthless Vows“). La sua produzione include anche Il Fiume Incantato” (titolo originale “A River Enchanted“) e il sequel “Il Fuoco Infinito (“A Fire Endless“), una dilogia che mescola magia e folklore.

I romanzi di Rebecca Ross sono stati tradotti in tredici lingue e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Attualmente vive in Georgia con suo marito e il loro cane, coltivando storie e ispirazioni tra le montagne degli Appalachi.

Conclusione: cosa ho apprezzato di questo fantasy?

Il fiume incantato” è il primo volume della serie “Elements of Cadence” di Rebecca Ross. Con il suo tono poetico ed evocativo il romanzo, è perfetto per chi ama le storie lente, ispirate al folklore e immerse nella magia. Ho apprezzato particolarmente l’atmosfera e la scrittura di Rebecca Ross. Le descrizioni sono bellissime e le relazioni tra i personaggi sono profondamente emotive e toccanti. Un libro imperdibile per gli amanti del fantasy e delle opere di quest’autrice.

Inoltre, Fazi Editore è già stato pubblicato il 20 maggio di quest’anno con il titolo “Il Fuoco Infinito” (“A Fire Endless“)

Se avete letto questo fantasy, mi piacerebbe leggere i vostri pareri. Cosa vi è piaciuto di più o meno del romanzo di Rebecca Ross? Raccontatemi cosa ne pensate nei commenti o scrivetemi un messaggio su Instagram o Tiktok, così chiacchieriamo un po’ insieme.

Al prossimo articolo!

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