“When the Moon Hatched” romantasy di Sarah A. Parker7 min read
Considerato uno dei fantasy migliori del 2024, When the Moon Hatched (Moonfall #1) di Sarah A. Parker si è rapidamente imposto nel panorama editoriale tra i lettori di romantasy. Potevo lasciarmelo sfuggire? Assolutamente no! Anzi, l’ho iniziato con delle aspettative piuttosto alte, il che, vi anticipo, non mi porta mai particolarmente bene…
Prima di iniziare con la recensione, per chi di voi non lo conoscesse qui di seguito può leggere la trama.
Di cosa parla When the Moon Hatched: leggi la trama

I Creatori non si aspettavano che i loro amati draghi ascendessero al cielo al momento della fine. Non si aspettavano che si accartocciassero su loro stessi appena al di là della presa della gravità, disseminando il cielo di lapidi. Di lune.
E di certo non si aspettavano che cadessero.
Raeve è una giovane assassina e il suo compito è uccidere. Deve completare gli ordini e non farsi mai prendere. Il suo prossimo obiettivo è chiaro: uccidere Tarek nel modo più doloroso possibile.
Ma qualcosa va storto, quando viene catturata dal temuto cacciatore di taglie Rekk Zhatos, subendo torture e scoprendo di essere destinata a una sorte crudele: essere sacrificata ai draghi.
Kaan è impegnato in un’instancabile ricerca per alleviare il dolore incessante che sconvolge la sua anima. La sua caccia lo porta faccia a faccia con qualcosa – qualcuno – che fa a pezzi la sua percezione della realtà. Un miracolo incatenato con gli occhi pieni di rabbia e sangue sulle mani.
Quando i due si incontrano, l’eco di una vita passata e dimenticata riemerge forte e potente, e brucia. Come il fuoco di un drago.
Cosa mi ha convinta (e cosa no) di When the Moon Hatched
Perché leggere questo romantasy: i suoi punti di forza
Il primo elemento che mi ha colpita di questo romanzo è sicuramente il worldbuilding. L’universo di When the moon hatched, un epic fantasy romance, è dettagliato: tra lune, draghi e magia, l’autrice ha creato un mondo che si discosta dai soliti schemi, rendendolo così affascinante e coinvolgente.
Sicuramente ci sono alcuni elementi che possiamo ritrovare il altre opere, inseriti e gestiti in maniera totalmente differente. Un esempio tra tutti è il rapporto tra i draghi e i propri cavalieri presente in Fourth wing di Rebecce Yarros.
Personalmente, del worldbuilding di When the moon hatched ho apprezzato molto tre aspetti:
- la storia di come di fae abbiano ottenuto i poteri e di come ciascuno di questi sia legato al canto di una delle divinità elementari:
- Boulder: terra;
- Rayne: acqua;
- Clode: aria;
- Ingos: fuoco.
- L’esistenza di tre specie di draghi, ognuna associata a uno dei regni:
- Burn: sempre soleggiato;
- Shade: freddo ed eternamente al buio;
- Fade: regno crepuscolare.
- L’idea delle lune come lapidi dei draghi: si narra che, in punto di morte, i draghi volino in cielo, si raggomitolino e si pietrifichino, trasformandosi in lune.
Un altro punto di forza è Raeve, la protagonista.
Il suo carattere complesso ed emotivamente sfaccettato ci accompagna attraverso dolori, rabbia e paure. Il suo passato oscuro, che ancora la perseguita, raccontato anche tramite pagine di diario, emerge progressivamente, mostrando la sua vulnerabilità dietro un’apparente forza. Questo passato doloroso è un nodo che Raeve dovrà affrontare. E sono proprio i capitoli in cui viene svelato il passato della protagonista ad essere i più emotivi dell’intero romanzo.
I miei dubbi su ritmo e sviluppo della trama
Per quanto riguarda la narrazione potrebbe dividere il romanzo di tre macro parti: iniziale, centrale e finale.
La parte iniziale è avvincente: introduce il mondo di questo epic fantasy e lo stile di vita di Raeve. Tuttavia, la parte centrale rallenta notevolmente. Dal mi punto di vista, dopo l’incontro tra Raeve e Kaan, protagonista maschile, la trama subisce un rallentamento e vengono introdotti eventi totalmente scollegati, che non aggiungono valore e appesantiscono la lettura. Oltre a renderla noiosa. Non so se questi elementi saranno ripresi nel secondo volume, magari legati al passato di Kaan, ma per ora mi hanno lasciata perplessa.
Fortunatamente, la parte finale riprende ritmo. Il mistero sul passato di Raeve si fa più intrigante e la narrazione diventa più coinvolgente. Nonostante alcune parti siano prevedibili, altre mi hanno sorpresa, lasciandomi con molte domande per il seguito. Sicuramente hanno contribuito i diversi POV presenti all’interno del libro e il fatto che durante la narrazione molti dei personaggi si ritrovino a scoprire dei segreti che riguardano Raeve e che neanche lei conosce, rendendo il ritmo incalzante e incuriosendo chi legge a proseguire con la lettura.

Romance: il rapporto tra Raeve e Kaan e l’enemies to lovers
Il romance tra Raeve e Kaan ha del potenziale per essere intenso e travolgente, proprio per le rivelazioni durante la lettura, ma non mi ha coinvolta. Nonostante alcuni dialoghi profondi e gesti dolci, manca la profondità emotiva che mi aspettavo dalla loro relazione.
Uno dei tropes presenti all’interno del romantasy “When the moon hatched” è l’enemies to lovers.
Purtroppo, il trope enemies to lovers l’ho trovato poco sviluppato. La tensione e la passione che avrebbero dovuto caratterizzare il loro rapporto si risolvono troppo velocemente. Forse questa scelta è legata alla presenza del trope dell’amnesia, ma rimane un’occasione sprecata.
Parlando di Kaan Vaegor , lo definirei una vera green flag. È un personaggio quasi perfetto nei gesti e nelle parole, oltre che affascinante, come si addice a un protagonista di romantasy. Tuttavia, essendo presente soprattutto nelle dinamiche romantiche, che mi hanno convinta poco, non ho molto altro da aggiungere su di lui. Spero di scoprire di più sulla sua storia nel prossimo volume.
Chi è Sarah A. Parker? Autrice di When the Moon Hatched

Sarah A. Parker è Originaria della Nuova Zelanda, vive in Australia da dieci anni. Insieme al marito ha tre figli e, quando non scrive, ama trascorrere il tempo vivendo avventure in famiglia.
Adora il sushi, il tè alla menta piperita e le piante—la loro casa è praticamente una giungla. Un’altra sua grande passione è tutto ciò che riguarda la neve. La famiglia cerca di partire il più spesso possibile per viaggi all’insegna dello snowboard e sogna, un giorno, di avere una casa in un luogo dove nevica per tutto l’inverno.
C’è qualcosa nella neve che trasmette un senso di magia – Sarah A. Parker
Torna in Nuova Zelanda ogni volta che può per trascorrere del tempo con la sua famiglia, cosa che considera sempre un piacere. A parte questo, conduce una vita piuttosto tranquilla sulla Gold Coast.
When the Moon Hatched: considerazioni finali e voto
When the Moon Hatched è un epic fantasy romance (romantasy) con delle potenzialità, con un worldbuilding affascinante e una protagonista con una storia profonda da raccontare. Nonostante una parte centrale meno coinvolgente e un romance che avrebbe meritato maggiore profondità, la lettura rimane piacevole. Ecco, non lo definirei il mio fantasy preferito del 2024, ma comunque resta una lettura che riesce ad intrattenere. Con un finale che lascia molte domande aperte, attendo il secondo volume.
Valutazione: ⭐⭐⭐,75/5.
Se avete letto questo romantasy, mi piacerebbe leggere i vostri pareri. Cosa vi è piaciuto di più o meno del romanzo di Sarah A. Parker? Il romance vi è piaciuto?
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Al prossimo articolo,
Claudia


